Le Caratteristiche del Vino di Qualità
Il Cellatica DOC è ottenuto da uve Schiava Gentile, media o grigia, nella percentuale minima del 10%, Barbera in quantità minima del 30%, Marzemino per il 30% almeno, e per il 10% da Incrocio Terzi n° 1, nato dalla fecondazione del Cabernet Franc con polline di Barbera.
Si tratta di varietà a diversa vocazione enologica che, combinate in modo sapiente, danno origine ad un vino rosso molto piacevole, da tutto pasto, il colore è rosso rubino brillante. Il profumo è caratteristico, vinoso ed elegante, poco persistente ma abbastanza fine, con sentore di frutti di bosco freschi. Il sapore risulta sapido, asciutto, vivace con un retrogusto leggermente amarognolo. La gradazione alcolica minima è di 11.5° e il periodo ottimale per il consumo è nei primi 3 anni.
Le uve migliori, selezionate e affinate per almeno un anno, vengono destinate alla produzione di Cellatica Superiore: vino pregiato, adatto all’invecchiamento che raggiunge una gradazione alcolica minima di 12°. La resa massima per ettaro è di 120 q di uva e la resa massima di uva in vino è del 70%.
La tecnica di vinificazione prevede il succedersi di diverse fasi:
- Dopo la pigiatura, il mosto viene lasciato a macerare con le parti solide dell’uva, bucce e vinaccioli, che rilasciano i pigmenti in esse contenuti (questo sistema, che utilizza uve rosse, è detto vinificazione in rosso).
- Segue la fase di solfitazione, ossia l’aggiunta di anidride solforosa che svolge la funzione di antiossidante e di agente selettore nei confronti della flora inquinante.
- Successivamente si eseguono le fasi di fermentazione alcolica, durante la quale lo zucchero si trasforma in alcool, e di macerazione che può avere durata variabile in funzione dell’invecchiamento previsto e che determina il colore e il contenuto in sostanze tanniche e polifenoliche del vino.
- A questo punto si procede con la svinatura, che consiste nel travasare il vino dalla vasca di fermentazione ad un’altra vasca, sfruttando la forza di gravità, al fine di separare le vinacce dalla parte liquida: si ottiene così il vino fiore. Dalla torchiatura delle vinacce si ottiene il vino di torchiatura che può essere aggiunto al vino fiore.
- Al termine di questa fase il vino viene sottoposto a successivi travasi in vasche di conservazione dove a causa dell’abbassamento della temperatura termina la fermentazione alcolica e ha inizio la fermentazione malolattica, detta anche fermentazione di completamento o di affinamento, che porta ad una notevole riduzione dell’acidità e ad un ammorbidimento del vino. Durante questa fase il vino acquisisce inoltre stabilità, limpidezza e parte delle caratteristiche organolettiche tipiche.
- Dopo la fase di invecchiamento e affinamento, che può essere anche molto prolungata, il vino viene stabilizzato e imbottigliato.
Come Degustarlo?
Il Cellatica Doc è particolarmente adatto a preparazioni non eccessivamente strutturate, come antipasti di salumi non troppo saporiti, primi piatti con ragù di carne delicati e grigliate di carni bianche. Tuttavia, lo si può anche abbinare a secondi a base di carne più elaborati e speziati.
Nella versione Superiore può essere associato a secondi di carni rosse, arrosti, spiedo bresciano e selvaggina.









